Epilazione
La parola epilazione è da molti ritenuta il termine corretto per indicare lo sradicamento dei peli dal bulbo, quindi indica una depilazione profonda, a differenza della depilazione superficiale che toglie solo il fusto del pelo, lasciando intatto il bulbo.
Quindi per essere corretti si dovrebbe parlare di depilazione quando ad esempio si passa il rasoio o la crema depilatoria, metodi che eliminano solo il fusto del pelo, ma non il bulbo. E per indicare gli altri sistemi, come la ceretta, l’elettrocoagulazione, il laser o il filo orientale, per fare alcuni esempi, si dovrebbe parlare di epilazione, perché con questi sistemi si estrae il pelo tutto intero, incluso il bulbo.
Si deve poi distinguere tra epilazione definitiva o epilazione temporanea. Viene considerata epilazione definitiva quella che avviene per mezzo di elettrocoagulazione, quindi con minuscoli aghi che distruggono il pelo alla radice, oppure con laser o luce pulsata, anche se questi ultimi due sistemi non sono ancora praticati da un sufficiente numero di anni per poter garantire che siano proprio definitivi (ma si tratta di un tipo di epilazione che dura sicuramente molti anni).
Come epilazione temporanea ci sono gli altri metodi più conosciuti, per mezzo di epilatore elettrico, dotato di una testina con un sistema di pinzette rotanti che se passato correttamente sulla superficie da epilare, estirpa i peli alla radice. I peli iniziano a ricrescere dopo circa una settimana, come per la ceretta (a caldo o a freddo) che è un metodo di epilazione molto diffuso soprattutto praticato nei centri di estetica (ci vuole infatti una certa pratica per realizzarla correttamente). Infine un metodo di epilazione abbastanza nuovo per noi è quello con il filo di cotone, tecnica orientale che si sta diffondendo sempre più anche da noi in Europa.
È comunque un dato di fatto che nella maggior parte dei casi si continua ad usare una parola unica, cioè depilazione, per indicare tutte le pratiche che implicano l’eliminazione dei peli dal corpo.